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ggius xanta origini antichissime

AGGIUS - LE ORIGINI

di Tonio Biosa

Aggius vanta origini antichissime. Tante, e tutte azzardate e pretenziose, sono le etimologie del suo nome. Il  quale potrebbe derivare dal greco aghios=sacro, santo. O ancora dal greco aix=capra oppure dal latino agnus=agnello per l’antica e folta presenza di ovili. O anche da a-jus = senza diritto né legge, per certo carattere indipendente e ribelle della sua gente, portata a regolarsi secondo codici propri della comunità, ad affidare le controversie ad uomini reputati saggi e a rifiutare, spesso in forme violente, imposizioni tributarie e coscrizioni.....

Molto più  verosimilmente per una esegesi del nome — casomai essa fosse possibile e risultasse credibile — bisognerà partire dalla dizione Agios, presumibilmente di epoca medioevale.

Con essa infatti si sarebbe iniziato a indicare l’agglomerato che si avviava a diventare uno dei centri importanti dell’altipiano dell’Alta Gallura. Tale nome perdurerà per quasi tutto il Settecento. Per divenire nel secolo successivo AGIUS e quindi, in proseguo di tempo, definitivamente AGGIUS.

 

Antica e importante “villa” — assieme a Tempio, Calangianus, Luras, Nughes- Nuchis e Guortiglossa-Bortigiadas — della Curatoria di Gemini. nella Gallura Superiore, Aggius, fino all’ottenimento, nella seconda metà del Novecento, delle autonomie comunali da parte delle frazioni di Trinità d’Agultu, Badesi e Viddalba , aveva un territorio vastissimo che si apriva a triangolo dal paese fino al tratto di litorale volgente sul Golfo dell’Asinara e compreso tra le foci del Coghinas e del Vignola.

 

Proteso verso il sud della Corsica, lo Stretto di Bonifacio rappresentava tutt’altro che un confine e un elemento divisorio. Il territorio aggese condivide infatti con quello del sud della vicina isola morfologia e caratteristiche ambientali, fattori che nel passato avevano alimentato un continuo scambio di uomini e mercanzie determinato nelle popolazioni frontaliere una comunanza di forme economiche, usanze, costumi e tradizioni.

 E di parlata.