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  Paesi di Gallura >  OLBIA >  Terranova Pausania - da "La Patria" - 1895 - Cenni Storici
   
   
   
 
03-12-0003

TERRANOVA PAUSANIA

da LA PATRIA – Geografia dell’Italia – 1895

 

 

Cenni storici.Olbiensis, una delle più ragguardevoli città antiche della Sardegna nel luogo dell’odierna Terranova fu fondata, al dir di Pausania (x, 17, § 51) dalla colonia dei Tespiadi sotto Iolao, compagno di Ercole, alla quale erasi associato un corpo di Ateniesi, il quale fondò una città separata detta Ogrile: “L’origine d’Olbia, osserva però il Casalis, è a parer mio molto più antica della emigrazione di Iolao co’ suoi Pelasgi e rimonta all’epoca dei Tirreni, senza però credere che sia stata loro colonia. Questa città deve aver prosperato quando il mar Tirreno solcavasi da gran numero di navi etrusche e commerciavasi attivamente sui legni etruschi e ligustici ,,. Checchè ne sia certo è che il nome d’Olbia par indichi, che la città fu di origine greca; ma, ad eccezione di questa mitica leggenda, non abbiamo certa notizia della sua fondazione.

Dopo la conquista romana dell’isola divenne una delle città più importanti della Sardegna, per la sua prossimità all’Italia e per il suo porto comodo, essendo il punto ordinario di comunicazione coll’isola e il luogo, ove sbarcavano per solito i governatori romani e gli altri, che andavano a visitar la Sardegna (Cic., ad Q. Fratr.,  II, 3, § 7).

Nella prima Guerra Punica fu la scena d’un combattimento navale fra il console Cornelio ed una squadra cartaginese, ch’erasi ricoverata nel suo porto spazioso; essa vi fu però assalita e sconfitta da Cornelio, il quale s’impadronì poi della città nel 259 av. C. (ZONAR., VIII, 11; FLOR., II, 2, § 16).

Nella seconda Guerra Punica (210 av. C.) il suo territorio fu devastato da una squadra cartaginese (Liv., XXVII, 6). Sotto il regno di Onorio, Olbia è sempre mentovata da Claudiano come uno dei porti principali della Sardegna; e gli Itinerarii recano più di una linea stradale che conduceva di là in varie parti dell’isola (CLAUD., B. Gild., 519; Itin. Ant., pp. 79, 80, 82). Vuolsi che sotto i Romani contasse sin 50,000 abitanti e fu onorata dalla dimora di Quinto Cicerone, fratello di Marco Tullio. Negli ultimi secoli dell’impero Romano, Olbia decadde e verso il secolo V o VI, riediflcata da un suo cittadino, di nome Phausania, o Fausania (donde il nome di Terranova Pausania), rifiorì riacquistando parte dell’antico splendore.

Nel secolo XVI fu più volte saccheggiata dal famoso corsaro saraceno Dragutte e nel 1553 fu incendiata e spopolata. Ripopolata in seguito, prese il nome di Civita, che perdè poi quando, nelle guerre fra Pisani e Genovesi, fu ridotta a poche capanne di pastori, da cui ebbe origine l’odierna Terranova, nome datole dagli Aragonesi.

Olbia fu residenza dei Giudici della Gallura ed ebbe sede vescovile sin dal secolo III. La serie non interrotta de’ suoi vescovi dal 1173 si protrasse sino al 1506, nel qual anno la diocesi fu annessa a quella di Ampurias.

Dalle rovine d’Olbia e Fausania fu costruito il castello di Terranova e fra questo ed il mare scorgonsi gli avanzi di un acquedotto.

 

Foto: Piazza Regina Margherita – viaggiata 1934